Il taglio del 40% (pari a quasi 13 milioni di euro) al Fondo per il funzionamento degli Enti per il Diritto allo Studio previsto nel Bilancio di previsione per l'anno 2015 da Regione Lombardia, mina seriamente le capacità di questi ultimi di erogare i servizi fin qui forniti. Tagliare 13 milioni a questi Enti vuol dire non metterli più in condizione di fornire borse di studio, mense, servizi di prestito libri. Tagliare 13 milioni significa condannare le Università a eliminare servizi oppure ad aumentare le rette per continuare a fornirli. Crediamo sia criminale il taglio sul comparto istruzione per poter risparmiare risorse e pretendiamo il completo ripristino della dotazioni del fondo.
giovedì 18 dicembre 2014
Regione Lombardia, mina il Diritto allo Studio
Così non va.
Il taglio del 40% (pari a quasi 13 milioni di euro) al Fondo per il funzionamento degli Enti per il Diritto allo Studio previsto nel Bilancio di previsione per l'anno 2015 da Regione Lombardia, mina seriamente le capacità di questi ultimi di erogare i servizi fin qui forniti. Tagliare 13 milioni a questi Enti vuol dire non metterli più in condizione di fornire borse di studio, mense, servizi di prestito libri. Tagliare 13 milioni significa condannare le Università a eliminare servizi oppure ad aumentare le rette per continuare a fornirli. Crediamo sia criminale il taglio sul comparto istruzione per poter risparmiare risorse e pretendiamo il completo ripristino della dotazioni del fondo.
Il taglio del 40% (pari a quasi 13 milioni di euro) al Fondo per il funzionamento degli Enti per il Diritto allo Studio previsto nel Bilancio di previsione per l'anno 2015 da Regione Lombardia, mina seriamente le capacità di questi ultimi di erogare i servizi fin qui forniti. Tagliare 13 milioni a questi Enti vuol dire non metterli più in condizione di fornire borse di studio, mense, servizi di prestito libri. Tagliare 13 milioni significa condannare le Università a eliminare servizi oppure ad aumentare le rette per continuare a fornirli. Crediamo sia criminale il taglio sul comparto istruzione per poter risparmiare risorse e pretendiamo il completo ripristino della dotazioni del fondo.
mercoledì 17 dicembre 2014
Workshop sulla La Buona Scuola, Il documento
Domenica 9 Novembre 2014, ho partecipato al evento organizzato GD Vicenza e altre associazioni ci siamo trovati per discutere a riguardo la riforma della scuola, per poi scrivere un documento da inviare al governo. Ė stato un pomeriggio produttivo e interessante: abbiamo discusso molto per trovare dei punti in comune tra tutte le idee diverse. Ribadendo la proficuità della giornata e ringraziando tutti i partecipanti, pubblico i 7 punti più importanti del documento:
- Più ore di diritto: in molte scuole non viene studiato, ad esempio in molti licei; riteniamo che sarebbe più che giusto iniziare lo studio di questa materia almeno dal triennio;
- Educazione civica: dovrebbe diventare nella vita dello studente un elemento essenziale in vista della formazione del cittadino;
- Le ore di religione: andrebbe sostituita con un'ora di Ed.Civica;
- Digitalizzazione: per noi è prioritario fornire tutte le scuole dell'adeguata dotozione, appianando le divergenze materiali e promuovendo un'opera di digitalizzazione e informatizzazione;
- Scuola Secondaria di Primo Grado (Media): sarebbe opportuno creare un collegamento di questo grado di istruzione con il biennio dell'istruzione superiore, al fine di consentire allo studente una migliore scelta dell'indirizzo di studio;
- Diritto allo studio:deve essere garantita ad ogni studente la possibilità di fruire di ogni livello di istruzione, tenendo conto delle situazioni economiche personali, anche attraverso l'allargamento delle borse di studio;
- Verifica Competenze Insegnanti:le competenze degli insegnanti dovrebbero essere verificate periodicamente per confermare la loro idoneità all'insegnamento.
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