lunedì 19 settembre 2016

Il Presidente di tutti

Visto da vicino, Presidente Carlo Ciampi era ciò che appariva da lontano: una persona rigorosa, estranea agli intrallazzi di un Palazzo mai frequentato, se non per dovere istituzionale. L'intera Italia è in lutto per la perdita dell'amato  presidente: "il Presidente di tutti". Facendo riscoprire agli Italiani il piacere di cantare l'inno di Mameli, di sventolare il Tricolore. Un doppio patriottismo lo animava: da presidente portò l'Italia nel nuovo millennio. Ha voluto irrobustire la difficile unità degli italiani intorno al tricolore e mettere al sicuro questa unità nell'Europa, anche se, di recente, non nascondeva la sua preoccupazione. L'uomo che disse "basta" al bicameralismo perfetto, in una intervista al Messaggero, aveva auspicato una riforma che "faccia del Senato una sede di flessione e di collegamento tra l'interesse nazionale e le autonomia territoriale."
Il presidente di tutti ha dato l'esempio: ci hai insegnato che non ci dobbiamo arrendere e se vogliamo modificare la nostra vita dobbiamo sforzarci di migliorare personalmente e migliorare gli altri, anche impegnandoci in politica, esercitando personalmente e spingendo gli altri a farlo, soprattutto esercitando il diritto di voto.


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venerdì 12 agosto 2016

Necessario una vera unità tutto il partito


Il confronto politico nel PD in vista dell'ormai prossimo referendum costituzionale è entrato nel vivo. 
Cara minoranza del Pd leggo ogni giorno vostre dichiarazioni contro Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e contro elettori e iscritti Partito Democratico. Mi avete proprio stufato, velo lo dico da militante. Prima c'era una polemica a Torino per la locale Festa dell'Unità: sui manifesti "Sì riparte" con chiarissimo riferimento al Sì al referendum. La stessa polemica ci sarà su un analogo manifesto quello per Festa Nazionale dell'Unità che si svolgerà a Catania. Quello che dicono che la maggioranza del PD insulta suoi elettori parlano sé e ex-elettori, che sono già andati via, non per niente le loro posizione sono in minoranza piuttosto che continua in queste polemiche forse sarebbe meglio concentrati sulle possibili piccole modifiche dell'Italicum. La Consulta darà la sua valutazione sulla costituzionalità dell'Italicum il 4 ottobre e certamente a quel punto si sarà aperto il dibattito sulle decisioni della Corte. La legge può essere cambiata in ogni momento con legge ordinaria. In ogni caso l'Italicum che riguarda l'elezione di una solo Camera, ci dà un vincitore certo.
Ma prima di tutto concentriamoci sul Sì al referendum che porterà gli Italiani a votare di nuovo, perché non è giusto che metà dei cittadini decidano anche per gli l'altra metà. 



Maurizio Perrotta Murante (Democratico)
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martedì 9 agosto 2016

La Rai ai tempi del Governo Berlusconi è il ritorno in Rai Michele Santoro

Caro Freccero sul blog di Grillo è stata pubblicata un tuo post (#epurazioniPd), scritta in un ottimo italiano, che esprime una tua opinione su Renzi. Che seppure non condivido ho sempre piacere leggerti permettimi, però di dirti che le altre frasi, che commentano il tuo pensiero sono intollerabili e tempo che abbiano travisato il tuo sentire. Lo spirito della riforma della governance Rai impegna il direttore ad assumersi la responsabilità delle scelte, nella trasparenza e autonomia dell'azienda, innanzitutto di fronte al Cda. Questo ha segnato un fondamentale passo nella direzione di tenere lontana la politica della Rai.  La destra italiana - M5S contesta le nomine dei direttori TG Rai: Non ricorda più che ai tempi di Berlusconi vedere Rai (TG1 direttore era Augusto Minziolini, oggi Senatore di Forza Italia) o Biscione (TG5 direttore era Carlo Freccero, oggi in Rai consigliere di amministr.) era lo stesso. Al tempo in cui i Tg Rai e Mediaset erano omologhi nessuno più seguiva i Tg in Tv. I Tg a quei tempi presero drammaticamente spettatori. E Guadagnarono lettori quotidiani ...

Il Corriere racconta che "Santoro torna alla Rai per collaborare con Bianca Berlinguer in un compito impegnativo ma stimolante: sperimentare un nuovo spazio orario che può trasformarsi nella vera novità nella nostra offerta preserale". Il ritorno di Santoro avverrà sotto più forme: "Come autore, della nuova trasmissione affidata a Bianca Berlinguer su Raitre nella inedita fascia 18.30-19..." e "da ottobre su Raidue, ora diretta da Ilaria Dallatana. Santoro e la sua factory realizzeranno sei prime serate con cadenza probabilmente bimestrale. Si tratterà di serate speciali che proporranno prima quattro inchieste-reportage monotematici".



Michele Santoro è l'allontanamento della Rai:

"Ai tempi del Governo Berlusconi"
Il 18 aprile 2002, durante una conferenza stampa a Sofia in Bulgaria, Santoro, il giornalista Enzo Biagi e il comico Daniele Luttazzi vengono duramente attaccati dall'allora Presidente del Consiglio Berlusconi, il quale li definì come individui che hanno fatto «un uso criminoso della televisione pubblica» (episodio noto come Diktat Bulgaro). Santoro replicherà a questo atto di Berlusconi, definendo il premier come «un vigliacco, che abusa dei suoi poteri per attaccare persone più deboli di lui, alle quali non concede il diritto di difesa». Nella puntata di Sciuscià del giorno successivo, il giornalista, per protesta, inizierà la puntata intonando il canto partigiano Bella ciaoIl 24 maggio Santoro vuole dedicare la puntata di Sciuscià al caso Biagi ed all'informazione in Rai e, siccome anche lui stesso sarà oggetto della trasmissione, intende far condurre la puntata da Maurizio Costanzo, allora personaggio di punta di Mediaset, ma trova il netto rifiuto del direttore di Rai2 Antonio Marano. Santoro però porta lo stesso Costanzo in trasmissione, come ospite, che arriva ad affermare: «A me spiace dirlo in questo momento, ma se penso a Mentana, a me, ad Antonio Ricci, alle Iene e alla Gialappa's mi appare molto più libera Mediaset rispetto alla Rai». Nonostante la puntata sia seguita da oltre 5 milioni di persone ottenendo il 21,98 %, i vertici della Rai sono furiosi, dal momento che non avevano approvato la doppia conduzione. Il 31 maggio va in onda l'ultima puntata di Sciuscià: il Cda RAI, a maggioranza di centrodestra, cancella il programma, per motivi di tutela aziendale; verranno licenziati e allontanati dalla RAI anche Biagi (rapporto cessato per scadenza del contratto e non rinnovato) e Luttazzi. Il Presidente Rai Antonio Baldassarre arrivò a dire che «Il programma di Santoro non è degno di un paese civile. Può andare bene per il Venezuela, non per l'Italia».



Maurizio Perrotta Murante (Democratico)
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lunedì 25 luglio 2016

Il difetto degli Italiani "Tutti contro ..."

Il difetto degli Italiani di criticare tutto, anche le cose positive che gli altri ci invidiano, non ha mai fine. Da pochi mesi l'azienda è stata rinnovata al vertice e già da primo giorno, ci sono partite la nuova dirigenza, quanto usciremo dal medioevo e smetteremo di dare la caccia alle streghe. 



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Maurizio Murante (Democratico) 
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sabato 2 luglio 2016

#CambieRai - " Di cosa si dovrebbe parlare di più? "


1.) - Più spazio agli sport “minori” sponsorizzando direttamente le Federazioni che fanno economicamente fatica (disabili, football americano...) In questo senso va ricordato che l'accesso alle news sportive va garantito, è Servizio Pubblico e non può esser sacrificato a vantaggio degli sport dei grandi Business; anche per contrastare la tendenza a spostare tutto a vantaggio dell'offerta a pagamento e di coloro che se la possono economicamente permettere.


2.)  -  Format di Servizio dedicato alle informazioni, per ridurre i problemi burocratici, non solo per il cittadino, ma anche per agevolare l'attività dei Funzionari Pubblici e snellire il processo delle pratiche. In altre parole uno sportello interattivo (come già fatto da Radio-TV locali e dal Programma “Chi l'ha visto” di RAI 3) in aiuto degli anziani, per: fisco, burocrazia, amministrazione, enti pensionistici <<.....Patronato on-line.....>>.


3.)  -  Format per migliorare i percorsi scolastici e per aprire a nuovi nuovi indirizzi, in collaborazione con le Università, i professionisti del recruiting, Assidustria, Associazioni Artigiane e del Commercio.


4.)  -  Una rubrica tecnologica per il canale all-news, con una versione radiofonica, per i giovani, su Radio Rai 2. (Diversa dalle trasmissioni già esistenti, indirizzate a seguire le tendenze dei Social, più simile, invece, alla trasmissione di Paolo Attivissimo “Il Disinformatico“ della Radio della Svizzera Italiana.




Maurizio Murante (Democratico) 
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martedì 28 giugno 2016

#CambieRai - Qual'è la Rai che vorrei?

Mentre siamo tutti concentrati a scoprire come saranno i palinsesti della RAI del prossimo autunno, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, va avanti la consultazione #cambieRai, il cui questionario sarà on-line fino al 30 giugno. Chi vuol partecipare fa ancora in tempo... La mia risposta alla domanda “qual'è la Rai che vorrei?” parte dall'utilizzo di quanto recuperato dell'evasione del Canone, tenendo presente che è un progetto partecipativo che coinvolge i cittadini nelle scelte di una RAI per il futuro prossimo. I nuovi compiti per Rai: Il dovere di raccontare l'Italia al mondo e quello di promuovere la produzione di contenuti specifici per Internet, sviluppando una innovativa piattaforma che ci permetta di competere nell'era di Neflix. Cercare di soddisfare sia le esigenze dei telespettatori di casa nostra, sia quello dei mercati internazionali. Potrebbe essere necessario un profondo rinnovamento editoriale: accrescere i contenuti audiovisivi , per creare un sistema distributivo, basato sulle specificità italiane ed indirizzato ai Mercati che hanno forte curiosità e disponibilità per “l'Italianità” come i paesi più lontani America, Cina , Giappone e quelli più vicini ed emergenti come quelli del Mediterraneo e dei Paesi di Cultura Araba e dell'Estremo Oriente. Il servizio pubblico dovrà favorire lo sviluppo di progetti che possano avere circolazione all'estero tramite le coproduzione di serie, dall'identità marcatamente italiana, ma con linguaggi, stile visivo e formati appetibili anche ad altri paesi. Limitare la dipendenza dai format internazionali. Una maggiore attenzione ai giovani talenti ,in una logica di crecita complessiva, una strategia funzionale rivolta a giovani autori, attori, tecnici...che perpetuino la tradizione italiana per la musica e la cultura; anche per la necessità di rivolgersi al pubblico delle nuove generazioni. Più contenuti per tutti: ficton, documentari, animazione per ogni fascia d'età. Investire in startup audiovisivo. Anche se ciò dovrà passare attraverso la sperimentazione di linguaggi comunicativi innovativi, alla sperimentazzione, dedicando spazi e risorse alla ricerca e sviluppo di nuovi contenuti e alla valorizzazzione di diverse figure professionali (autori, produttori, registi, videomaker, artisti e nuovi talenti). La Rai si deve impegnare di più nella produzione di programmi per digitale terrestre, satellitare, web, etc., in modo da essere visibile non solo su, televisori, ma anche su tablet, smartphone e pc. In virtù di tale sfide, occorreranno investimenti tecnologici per migliora la qualità delle trasmissione in Hd e Super Hd, tenendo presente che la trasmissione digitale terrestre è attualmente la piattaforma primaria dell'offerta free. Un nuovo Maestro Manzi oggi potrebbe lavorare per ridurre l'analfabetismo digitale che soffoca il nostro Paese, come risulta da tutte le statistiche di merito. Il servizio pubblico dovrebbe svilupparsi in direzione di educare, divertire ed informare, mettendo a disposizione dei ragazzi e delle scuole il grande patrimonio delle proprie teche, in forma digitale. Realizzazione di nuovi progetti dedicati a questo ambito, che riprendano ed aggiornino le esperienze come quelle di “MediaMente” e della capacità di alfabetizzazione di base, che Rai aveva mostrato nella stagione storica di maggior successo della televisione educativa, attraverso i programmi come “Telescuola” e “Non è mai troppo tardi.” Bisognerebbe anche reperire i mezzi per una ulteriore diminuzione del canone, magari non generalizzato, ma indirizzato verso le esenzioni per meno abbienti e riduzioni o sospensioni, solo limitate nel tempo, per coloro in difficoltà economiche momentanee, legate, per esempio, alla Disoccupazione.

Post scriptum:
L'altro giorno ho fatto il sondaggio, ma ho avuto l'impressione che sia troppo incentrato sulla TV. Mi sarebbe piaciuto che si desse la possibilità di parlare di Radio Rai, perché anche qui ci sarebbero delle interessanti valutazioni da fare come ascoltatore.




Maurizio Murante (Democratico) 
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giovedì 16 giugno 2016

Beppe Sala per Milano Metropoli

Domenica 19 giugno 2016 è la data in cui si solleverà il ballottaggio per le elezione amministrative comunali, dove i cittadini saranno chiamati nuovamente alle urne, per eleggere i Sindaci per le proprie città, i seggi apriranno alle ore 7:00 e chiuderanno ufficialmente alle ore 23.00 con il successivo spoglio che inizierà immediatamente dopo la chiusura delle votazioni.  


L'amministrazione guidata da Giuliano Pisapia è stata indubbiamente la migliore che Milano abbia avuto dal 1993 in poi, dopo una lunga serie di Giunte di destra incapaci e spesso corrotte.

Giuliano ha legittimamente deciso di non ricandidarsi, ma ora il lavoro che lui ha avviato deve essere portato avanti, e Beppe Sala è indubbiamente la persona più qualificata per porsi nel segno della continuità con un apporto originale.

In primo luogo perchè è stato scelto dal libero voto di migliaia di cittadini che hanno partecipato alle primarie, e la sua candidatura è dunque nata dal popolo, non dagli accordi fa qualche capintesta o in consultazioni ristrette orchestrate da un misterioso "Staff".
In secondo luogo per le sue doti manageriali che sanno capire le ragioni della politica in una fase in cui la politica deve tornare al posto di comando.
Infine, perché è l'unico candidato ad avere ben chiaro che una volta Sindaco lui non sarà solo a capo di un Comune ma di una Metropoli di oltre tre milioni di abitanti, che chiede di essere governata e orientata verso nuovi traguardi di sviluppo economico e sociale. Insomma, a tutti i miei amici milanesi rivolgo un caldo invito a votare per Beppe Sala, l'uomo giusto al posto giusto.




Maurizio Murante (Democratico) 
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Così è svanita la leggenda dei ballottaggi. La maggioranza deve decidere se sulle riforme cerca il dialogo o lo scontro

Alla vigilia delle elezioni amministrative Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno manifestato il progetto di semplificare le Ele...