lunedì 30 ottobre 2017

Vi spiego perché sono eccessive le critiche al Rosatellum bis

Abbiamo il monito dei paesi che in Europa  sono ingovernabili: Spagna ed Olanda ed altri che sono a rischio, come Austria e Germania ed Italia. È chiaro che alla prossima tornata elettorale in Italia avremo tre poli equivalenti e contrapposti, correndo di avere un paese ingovernabile ed un grave rischio default. I votanti sono stati in continuo calo, negli ultimi anni. È necessario invertire questa tendenza. Il 60% degli elettori, che in questi ultimi anni hanno demandato ad una minoranza di votanti di decidere in loro vece.(non possono più abbicare) Devono scegliere per il proprio destino e quello dei propri  cari.  Servono i voti di tutti,  anche di quelli che sono all'estero. l'Italia dopo anni di depressione si sta riprendendo. I dati economici sono positivo e ci sono 900.000 nuovi posti di lavoro. Non ci possiamo fermare proprio adesso, serve un paese politicamente solido, che riconfermi il trend positivo.  Non è molto il tempo a disposizione per fare una scelta. Chi ha dei dubbi ne parli con chi vuole, parliamone e decidiamo per chi votare.




















Potrebbe interessarti anche:









Seguici su Twitter: @mauriziomauri89 
Seguici su Facebook: Hashtag Cambiamento8
Commetta con un Whatsapp al: +39 348 262 0211
Scrivimi su Telegram: @mauriziomauri89
Seguici su Periscope:  @mauriziomauri89
Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata © 

martedì 29 agosto 2017

Iscrivi al gruppo "con Matteo Renzi cambia l'Italia"

Nasce su Facebook "con Matteo Renzi cambia l'Italia" il gruppo politico del Partito Democratico, l’iscrizione al gruppo comporta l’accettazione del regolamento del gruppo stesso, allo stesso tempo però non comporta l’iscrizione al PD. Nasce come gruppo Facebook e raccoglierà tutti coloro appoggiano Matteo Renzi. Cosa è possibile pubblicare? In questo si parla di politica inerente il Partito Democratico (Nazionale, Regionale, Locale) e ovviamente il Governo Gentiloni. E' possibile pubblicare e pubblicizzare link ad altri gruppi o pagine inerenti la politica e a post scritti da voi direttamente dal vostro blog. Attenzione: non saranno accettate richieste di iscrizione di coloro che non hanno una foto di profilo e/o un nome reale. Qualora un membro blocchi anche un solo admin, verrà espulso dal gruppo di facebook.  













martedì 8 agosto 2017

Parigi gode e ringrazia il guru Beppe Grillo

Parigi ospiterà le Olimpiadi del 2024. L'Italia resta l'amaro in bocca e tanti rimpianti, dopo il ritiro della candidatura di Roma per volontà del Movimento 5 Stelle e della Sindaca. La decisione del CIO di procedere assegnazione ha infatti tagliato le gambe ai sogni. E le cifre dell'accordo raggiunto fra Parigi e il CIO rendono ancora più amaro l'epilogo olimpico sogno di Roma 2024. Il comitato olimpico (CIO) sborserà infatti due miliardi dollari alle periferie di Parigi per l'organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024. "Chi ha detto NO! a questo sogno risponderà delle proprie scelte davanti a un'intera generazione di italiani, non solo di sportivi. Nuova assegnazione si farà nel 2025 e otto anni un sono un'eternità per lo sport quando per la politica. Oggi gode Parigi, non Roma. Peccato!!!"






Maurizio Perrotta Murante
@mauriziomauri89 
Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata ©

giovedì 29 giugno 2017

Cittadinanza; da 13 anni la discussione in Parlamento. Che fine ha fatto?


Approvare lo Ius Soli come il Biotestamento, è da considerarsi una priorità. Chi chi sostiene, a proposto della legge sulla cittadinanza in discussione al Senato, che "ora insistono per la darla agli stranieri" Non è affatto così, la Legge in questione fa riferimento ai figli di immigrati nati in Italia  o arrivati qui da piccoli e che poi hanno studiato nelle Scuole, hanno studiato la nostra storia, la Costituzione, parlano italiano e meglio di molti di noi. Spesso questi ragazzi parlano il dialetto del luogo dove sono cresciuti. Si sentono italiani, forse non si sa, dico forse, che questi bambini e ragazzi che sono italiani non avendo la cittadinanza non hanno il diritto di andare in gita all'estero se gite organizzate delle scuola, non  possono come i loro coetanei partecipare ai bandi e concorsi pubblici indirizzanti ai cittadini italiani sempre per lo stesso motivo. Questa legge ha precisi vincoli e non è un "pastrocchio" come detto un grillino, che fa ostruzionismo con "Europeum" infatti, il commissario europeo, Dimitris Avramopouls sottolinea che i criteri in base ai quali l'Italia decide di concedere la cittadinanza sono "chiaramente un competenza nazionale. Non c'è infatti alcune legge dell'Unione che dica dopo quanti anni, o a quali condizioni, uno Stato membro debba concedere la cittadinanza." Non informarsi è essere cattivi cittadini aizzando pensieri razzisti dove c'è necessità di serietà per evitare il becero opportunismo, qualunquismo o per mescolare con falsità le carte. Perchè non approfondire, conoscere questa realtà e smetterla con le offese, invece di ascoltare chi da un TV, vomita stupidate come Europeum per avere un becero consenso sapendo di rischi di sfasciare tutto? Ma siamo così paurosi che siamo diventati struzzi e abbiamo perduto sia l'umanesimo che l'illuminismo, in sostanza la cultura di avere lungimiranza e amore per il nostro paese? Questi ragazzi e bambini, che sono italiani a tutti gli effetti hanno il diritto di esserlo essendo nati qui.





Seguici su Twitter: @mauriziomauri89 
Seguici su Facebook: Hashtag Cambiamento8
Commetta con un Whatsapp al: +39 348 262 0211
Scrivimi su Telegram: @mauriziomauri89
Seguici su Periscope:  @mauriziomauri89
Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata ©

mercoledì 26 aprile 2017

Rai prigioniera: Giro d'Italia rischia lo STOP e il Cda ora apre anche il caso Milena Gabanelli



Dopo okay della vigilanza Rai sulla connessione di servizio pubblico, la Rai è diventata prigioniera del partito unico contro la Tv di Stato. Diventa un caso perfino la Gabanelli; Campo Dall'Orto è stato costretto a giustificare al CdA il contratto triennale (fino al 2020) con il grandi di direttrice delle nuova testata WEB della Rai. La strada della Gabanelli è in salita per l'ostilità della maggioranza dei consiglieri. E diventa un caso pure il Giro d'Italia la Rai pagherà 12 milioni per diritti delle prossime quattro edizioni. E' infatti arrivata in Parlamento un'interrogazione firmata da Deputato Dem Anzaldi.




"Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - (Vigilanza Rai) - è una commissione parlamentare che deve vigilare: ossia controllare, ma anche proteggere la Rai invece c'è una maggioranza trasversale in vigilanza Rai che demolisce sistematicamente la Rai. Ci sono solo poche voci in difesa di Campo Dall'Orto e Monica Maggioni. Chi siede in Cda o in commissione di vigilanza ed ho conti in sospeso con Rai, deve dare le dimissioni. Noi che siamo quelli che hanno pagato, pagano e pagheranno il canone TV, siamo i veri soci Rai. Pertanto voi che siete in commissione parlamentare o nel CdA siete la là per curare nostri interessi.


Non dare al Gabanelli la direzione del Web, sarebbe regalo pazzesco a chi diffonde informazione non complete o pure chi diffonde le bufale e chi vive di complotti. Tagliare il Giro d' Italia sarebbe come tagliare le partite della Nazionale; vorrebbe dire rinunciare qualcosa di indennitario che contribuisce a sostanziare il servizio pubblico radiotelevisivo. La Rai continua a perdere peso nelle trasmissione di avvenimenti sportivi, in favore delle Play-Tv, o per l'impossibilità di competere economicamente o per mancanza di interesse per gli sport? Succederà, anche per Giro d'Italia nel 2020? Purè nel 2022 per la "Ryder-Cup" che si svolgerà in Italia?"








Maurizio Perrotta Murante 
Seguici su Facebook: @murantem89aurizio
Seguici su Twitter: @mauriziomao89
Riproduzione Riservata©  - Dichiarazione a titolo personale

giovedì 23 marzo 2017

#InCammino per un Partito più moderno in rete ...




“Il giovane che si avvicina alla politica, generalmente, è animato da voglia partecipativa, per cambiare in meglio la società e il paese che ha ereditato dai suoi maggiorenti. Il giovane aspetta di trovare una accoglienza disposta a farlo a farlo crescere, per esprimere i propri sentimenti e per offrire il meglio di sé stesso con l’ambizione di far progredire l’umanità.“



Il Partito Democratico non possa arrivare sempre tardi a capire le potenzialità delle nuove tecnologie. Occorrono un nuovo linguaggio e nuovi strumenti di partecipazione con la base militante. Il copyright del Web non ce l'ha nessuno. Bisogna adeguarsi ai cambiamenti della società, anche la rete, senza sostituirsi ai circoli sui territori o le primarie, può essere uno strumento di partecipazione, di scambio di idee e confronto. Non per votare un candidato Premier o un candidato Sindaco.


(Articolo 14 - 1). "I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio. In ciascuna porzione del territorio e in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio può essere costituito un solo Circolo. In caso di partecipazione contemporanea ad un Circolo territoriale e ad un Circolo d’ambiente, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di entrambi, l’iscritto deve indicare presso quale dei due Circoli intende esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto."

Oltre ai circoli territoriali, articolo 14 dello statuto PD contempla i circoli online, che possono nascere su base tematica: durante il dibattito in commissione statuto si disse che sarebbero potuti nascere circoli online non solo su tematiche generali ma anche specifiche. Vorrei ricordare che siamo nel 2007-2008 quando Grillo nemmeno aveva fondato il m5s con la sua piattaforma Rousseau. Ma la cosa più incredibile è che lo statuto – ripeto, scritto dieci anni fa – prevedeva l’attivazione di un sistema informativo per la partecipazione, cioè quello a cui sta facendo oggi il Movimento 5 Stelle, con la sua piattaforma Rousseau.




(Articolo 14 - 2). "Gli iscritti ai Circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di questi, devono comunque indicare il Circolo territoriale o d’ambiente dove esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto."


(Articolo 14 - 5). "Le modalità di costituzione dei Circoli on-line, il loro funzionamento, gli organi e le relative modalità di elezione sono stabilite da un apposito Regolamento approvato dalla Direzione nazionale."




Oggi sono attivi 5 circoli online "Libertà è Partecipazione" unico circolo online con una buona produzione di documenti su vari temi. "02PD" di Milano e l'altro che fa riferimento alla Campania, il Circolo online di Bologna. Vi è poi un nuovo Circolo online che nasce dall'Associazione "Insieme per il PD" ) che  insieme una piattaforma Web avrebbe potuto aggregare moltissime persone e rappresentanti di tutti i circoli esteri del PD, avrebbero potuto dare un contributo rilevante all’elaborazione programmatica sia a livello nazionale che locale. Oggi il iscritti ai cinque circoli sono più di tre anni, a quanto pare, cercano una possibile rappresentanza all'interno dell'organizzazione del Partito Democratico. Bisognerebbe formare i nostri segretari, i nostri rappresentati nelle istituzione, nostri militanti e elettori. Per chi è abituato al mondo on line ha difficoltà ad accettare un organizzazione che sebbene utilizza il web per mettersi in comunicazione con i cittadini, anche tutti i giorni, non prevede che tramite il web i cittadini possano avere un qualche interesse a mettersi in contatto con lei. I circoli online potrebbero efficacemente diventare un supporto utile al Partito per rendersi raggiungibile dai cittadini anche sul web nel momento stesso che gli garantisce una chiara opportunità, con propri delegati, di poter essere rappresentati nelle commissioni di garanzia del Partito, nella Direzione Nazionale e dell'Assemblea Nazionale, anche interno dell'organizzazione territoriale del PD. Attualmente mi risulta quindi necessario riconoscere che nessuno dei membri eletti l'8 dicembre 2013 dell'Assemblea nazionale. Può essere un iscritto che partecipa ai circoli online , altrimenti il problema si sarebbe da solo risolto. Torna quindi importante l'opportunità di sfruttare l'occasione del Congresso non solo per sviluppare e condividere una propria idea di Partito e di Politiche che il Paese dovrebbe sviluppare ma anche fare conoscenza degli iscritti al Partito Democratico, perché dalla loro conoscenza si possono creare i presupposti per far meglio conoscere la voce e le attività su piattaforma web.





Alberto Rigon
Cristina Favati



Seguici su Twitter: @mauriziomao89 
Seguici su Facebook: Hashtag Cambiamento8
Scrivimi su Telegram: @mauriziomauri89
Seguici su Periscope:  @mauriziomauri89
Riproduzione Riservata © 

venerdì 17 febbraio 2017

La base non vuole la scissione

Per un sondaggio dell'istituto Ixè, illustrato oggi ad Agorà il 76% degli elettori PD la scissione del partito sarebbe un male. Che capiscono sempre meno queste polemiche e divisioni, ma che comunque continuano a dare fiducia al PD. I sondaggi dicono che il consenso si aggira ancora sul 30%. Gli Italiani sono assillati dai problemi di lavoro, del pagamento delle tasse, delle cure mediche (i ticket sono più altri dei costi delle cure private!) dei prezzi di benzina, frutta e verdura che crescono, i terremotati sono alla disperazione. I politici, invece, sono impegnati, chi come il PD a smembrare il partito, chi a progettare improbabili alleanze tutto ciò a pro di cosa? Chi come Trump a denuncia i media Americani di falsità e disonestà, ma non smentisce, in modo circostanziato le notizie. Somiglia molto a ciò che sia succedendo anche in Italia con Blog di Grillo. Certo quando si andrà a votare la percentuale dei votanti continuerà a calare! All’orizzonte c’è solo notte fonda.


#Restiamouniti

#ChePDchefa?







Potrebbe interessarti anche:






Seguici su Twitter: @mauriziomauri89 
Seguici su Facebook: Hashtag Cambiamento8
Commetta con un Whatsapp al: +39 348 262 0211
Scrivimi su Telegram: @mauriziomauri89
Seguici su Periscope:  @mauriziomauri89
Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata © 


Così è svanita la leggenda dei ballottaggi. La maggioranza deve decidere se sulle riforme cerca il dialogo o lo scontro

Alla vigilia delle elezioni amministrative Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno manifestato il progetto di semplificare le Ele...