martedì 28 giugno 2016

#CambieRai - Qual'è la Rai che vorrei?

Mentre siamo tutti concentrati a scoprire come saranno i palinsesti della RAI del prossimo autunno, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, va avanti la consultazione #cambieRai, il cui questionario sarà on-line fino al 30 giugno. Chi vuol partecipare fa ancora in tempo... La mia risposta alla domanda “qual'è la Rai che vorrei?” parte dall'utilizzo di quanto recuperato dell'evasione del Canone, tenendo presente che è un progetto partecipativo che coinvolge i cittadini nelle scelte di una RAI per il futuro prossimo. I nuovi compiti per Rai: Il dovere di raccontare l'Italia al mondo e quello di promuovere la produzione di contenuti specifici per Internet, sviluppando una innovativa piattaforma che ci permetta di competere nell'era di Neflix. Cercare di soddisfare sia le esigenze dei telespettatori di casa nostra, sia quello dei mercati internazionali. Potrebbe essere necessario un profondo rinnovamento editoriale: accrescere i contenuti audiovisivi , per creare un sistema distributivo, basato sulle specificità italiane ed indirizzato ai Mercati che hanno forte curiosità e disponibilità per “l'Italianità” come i paesi più lontani America, Cina , Giappone e quelli più vicini ed emergenti come quelli del Mediterraneo e dei Paesi di Cultura Araba e dell'Estremo Oriente. Il servizio pubblico dovrà favorire lo sviluppo di progetti che possano avere circolazione all'estero tramite le coproduzione di serie, dall'identità marcatamente italiana, ma con linguaggi, stile visivo e formati appetibili anche ad altri paesi. Limitare la dipendenza dai format internazionali. Una maggiore attenzione ai giovani talenti ,in una logica di crecita complessiva, una strategia funzionale rivolta a giovani autori, attori, tecnici...che perpetuino la tradizione italiana per la musica e la cultura; anche per la necessità di rivolgersi al pubblico delle nuove generazioni. Più contenuti per tutti: ficton, documentari, animazione per ogni fascia d'età. Investire in startup audiovisivo. Anche se ciò dovrà passare attraverso la sperimentazione di linguaggi comunicativi innovativi, alla sperimentazzione, dedicando spazi e risorse alla ricerca e sviluppo di nuovi contenuti e alla valorizzazzione di diverse figure professionali (autori, produttori, registi, videomaker, artisti e nuovi talenti). La Rai si deve impegnare di più nella produzione di programmi per digitale terrestre, satellitare, web, etc., in modo da essere visibile non solo su, televisori, ma anche su tablet, smartphone e pc. In virtù di tale sfide, occorreranno investimenti tecnologici per migliora la qualità delle trasmissione in Hd e Super Hd, tenendo presente che la trasmissione digitale terrestre è attualmente la piattaforma primaria dell'offerta free. Un nuovo Maestro Manzi oggi potrebbe lavorare per ridurre l'analfabetismo digitale che soffoca il nostro Paese, come risulta da tutte le statistiche di merito. Il servizio pubblico dovrebbe svilupparsi in direzione di educare, divertire ed informare, mettendo a disposizione dei ragazzi e delle scuole il grande patrimonio delle proprie teche, in forma digitale. Realizzazione di nuovi progetti dedicati a questo ambito, che riprendano ed aggiornino le esperienze come quelle di “MediaMente” e della capacità di alfabetizzazione di base, che Rai aveva mostrato nella stagione storica di maggior successo della televisione educativa, attraverso i programmi come “Telescuola” e “Non è mai troppo tardi.” Bisognerebbe anche reperire i mezzi per una ulteriore diminuzione del canone, magari non generalizzato, ma indirizzato verso le esenzioni per meno abbienti e riduzioni o sospensioni, solo limitate nel tempo, per coloro in difficoltà economiche momentanee, legate, per esempio, alla Disoccupazione.

Post scriptum:
L'altro giorno ho fatto il sondaggio, ma ho avuto l'impressione che sia troppo incentrato sulla TV. Mi sarebbe piaciuto che si desse la possibilità di parlare di Radio Rai, perché anche qui ci sarebbero delle interessanti valutazioni da fare come ascoltatore.




Maurizio Murante (Democratico) 
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TzeTze

giovedì 16 giugno 2016

Beppe Sala per Milano Metropoli

Domenica 19 giugno 2016 è la data in cui si solleverà il ballottaggio per le elezione amministrative comunali, dove i cittadini saranno chiamati nuovamente alle urne, per eleggere i Sindaci per le proprie città, i seggi apriranno alle ore 7:00 e chiuderanno ufficialmente alle ore 23.00 con il successivo spoglio che inizierà immediatamente dopo la chiusura delle votazioni.  


L'amministrazione guidata da Giuliano Pisapia è stata indubbiamente la migliore che Milano abbia avuto dal 1993 in poi, dopo una lunga serie di Giunte di destra incapaci e spesso corrotte.

Giuliano ha legittimamente deciso di non ricandidarsi, ma ora il lavoro che lui ha avviato deve essere portato avanti, e Beppe Sala è indubbiamente la persona più qualificata per porsi nel segno della continuità con un apporto originale.

In primo luogo perchè è stato scelto dal libero voto di migliaia di cittadini che hanno partecipato alle primarie, e la sua candidatura è dunque nata dal popolo, non dagli accordi fa qualche capintesta o in consultazioni ristrette orchestrate da un misterioso "Staff".
In secondo luogo per le sue doti manageriali che sanno capire le ragioni della politica in una fase in cui la politica deve tornare al posto di comando.
Infine, perché è l'unico candidato ad avere ben chiaro che una volta Sindaco lui non sarà solo a capo di un Comune ma di una Metropoli di oltre tre milioni di abitanti, che chiede di essere governata e orientata verso nuovi traguardi di sviluppo economico e sociale. Insomma, a tutti i miei amici milanesi rivolgo un caldo invito a votare per Beppe Sala, l'uomo giusto al posto giusto.




Maurizio Murante (Democratico) 
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mercoledì 15 giugno 2016

Finalmente, varate le norme del "Dopo di Noi" Stanziamenti e aiuti ai casi gravi

Ieri la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sull'assistenza con disabilità grave senza il sostegno famigliare, conosciuto come "Dopo di noi" provvedimento mirato a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare. I voti a favore sono stati 312, 64 no, quelli del cinque stelle hanno votato contro la legge "Dopo di Noi"? Cosa propongono, per gli uomini e le donne, con problemi, che per tutta la loro vita sono stati a carico della famiglie e che rimasti soli, non hanno più sostegno?  ... 

Legge si prefigge:
Più case famiglia e meno istituti, maggior peso alla volontà delle persona disabile, detrazione fiscali e uno stanziamento ad hoc 184,4 milioni in tre anni. Attesa da molto anni, 10 articoli la legge si prefigge di "garantire benessere, inclusione sociale e autonomia alle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento" e prive di sostegno familiare "in quanto mancanti dei genitori o perché gli stessi non in grado di fornire d'adeguato sostegno." Prevede prestazioni da garantire in tutto il territorio nazionale per assicurare d'adeguata assistenza sociale. Per farlo, commenta la relatrice del testo alla Camera Elena Carnevali (Pd) "istituisce fondo ad hoc con una dotazione di 184,4 milioni in te anni." La legge mira a favorire la possibilità di residenza a domicilio, persegue la relatrice (Pd) del testo: "in appartamenti che riproducano le condizioni della casa familiare, fine di impedire l'isolamento." Inoltre insiste sull'importanza di programmi per "stimolare competenze per la gestione della vita quotidiana e rendere il disabile il più automi possibile." Dal punto di vista fiscale, prevede agevolazione per polizze assicurative, trust e costituzione di fondi speciali, ma anche esenzioni d'imposta, successioni e donazioni per trasferimenti di beni e diritti reali, se destinati alla tutela delle persone con disabilità grave. "E' una giornata di festa  per i genitori delle persone con disabilità grave" commenta la deputata del Pd Ileana Argentin. Ed Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato parla di "un passo in avanti per il riconoscimento della piena cittadinanza dei più deboli." "Una legge di serenità per tante famiglie. Finalmente, le famiglie vengono liberate da un incubo, quello del dopo di noi." ha detto il presidente della Commissione affari sociali Mario Marazziti. Un' approvazione accolta con entusiasmo dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi che su Twitter ha commentato: "La legge sul dopo di noi è un fatto di civiltà per migliaia di famiglie. Sono orgoglioso dei parlamentari che l'hanno voluta e votata."

Maurizio Murante (Democratico) 
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domenica 12 giugno 2016

Pochi giorni al voto: "Dai Dai Dai..."

Non posso nemmeno immaginare che Parisi possa governare meglio di Sala. Poi Stefano Parisi è romano ma Salvini (non è certo il massimo) stranamente fa finta di niente. E' evidente che Beppe Sala è il candidato più preparato e la designazione di Gherardo Colombo lo rafforza. Gherardo Colombo, ex magistrato simbolo di "Mani pulite" e personalità indiscussa della società civile di cui è uno storico esponete. Ad affiancarlo sarà un pool di tre nomi di peso: Mara Brassiolo, Stefano Nespor, Federico d'Andrea (esperto contabile con una lunga e prestigiosa carriera in Guardia di Finanza). Ma siccome Sala si presenza per il PD e la verità degli ignoranti con tanto di pregiudizi vuole che tutto ciò che fa PD essere brutto: ecco qui si riesce persino a discutere una figura come Colombo. Mah quando ci sono situazioni che necessito di critiche, è giusto e doveroso esprimerle, ma quando c'è da apprezzare una decisione non si dovrebbe negare l'evidenza perché innanzitutto si prede tutta la credibilità delle critiche espresse in precedenza e poi è sempre un peccato dimostrassi sciocchi quando si può evitare… 
Tutta Un Altra Storia:
Apprezzo la trasparenza perché accordo Radicali è Beppe Sala, l'unico caso di apparentamento formale al ballottaggio in tutta Italia, gli altri preferiscono allusioni? Se le idee sono progetti e i valori sono fondanti, esiste solo l'assunzione di responsabilità, e questa è buona politica trasparente. Ma non ho mai avuto il minimo dubbio, un vero radicale, laico, socialista, europeo federalista non potrebbe mai stare con i conservatori.
Beppe Sala - conferma l'apparentamento del centrosinistra con lista dei Radicali in vista del ballottaggio del 19 giugno. 
"La nostra alleanza per Milano si rafforza con l'apparentamento della lista Radicali con Cappato sindaco. Federalisti, laici, ecologisti. A partire dal programma che ci ha portato alla vittoria al primo turno, abbiamo verificato con Marco Cappato che ci uniscono obiettivi fondamentali per la città, quali in particolare un deciso sviluppo dell'edilizia convenzionata e l'utilizzo dei referendum come strumento di partecipazione dei cittadini. Abbiamo verificato la comune volontà a fornire risposte non demagogiche sui temi dell'immigrazione, dell'ambiente e dei diritti.  Il lavoro di coinvolgimento e apertura della coalizione a sostegno del nostro programma per Milano continuerà in vista del ballottaggio del 19 giugno, forti come siamo - conclude il candidato sindaco - dell'unico progetto in grado di proporre alla città un futuro di amministrazione concreta e dalle mani pulite, con progetti ambiziosi e realizzabili"
  
Maurizio Murante (Democratico) 
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La legge sulle unioni civili è entrata in vigore

"Dal 5 giugno la legge sulle unioni civili è entrata in vigore. Per la piena attuazione della legge sono necessari alcuni decreti attuativi." -parola di Micaela Campana, responsabile diritti della segreteria nazionale del PD- "Il primo, quello che consentirà le prime celebrazioni è già all'esame del governo e come Dipartimento Diritti della Segreteria nazionale del PD stiamo seguendo anche questa fase con tutti gli attori coinvolti al fine di portare al tavolo della discussione tutte le criticità che potrebbero emergere in sede di attuazione."


I Comune più grandi sono pronti già da qualche settimana ma, prima di poter dire che la macchina organizzativa è operativa, bisognerà aspettare una serie di decreti attuativi dovrà varare il governo. Si tratta di provvedimento che affrontano aspetti partici che dovranno rendere la procedura di registrazione omogenea in tutta Italia. Il teming è questo: i decreti saranno apportavi entro 30 giorni dell'entrata in vigore delle legge. Per cui è presumibile che prime unioni civili, e le prime convivenze, potranno essere registrare fine giugno e inizio luglio.


Il lavoro del PD sui diritti è appena iniziato!

Maurizio Murante (Democratico) 
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sabato 11 giugno 2016

19 giugno, Caro Marino in passato ho condiviso alcune cose con te ...

Caro Ignazio, in passato ho condiviso alcune cose con te. Ma le tue ultime prese di posizione mi hanno deluso e non posso condividere. Ciò che serve ai romani non è ascoltare chi è ossessionato dai rancori ma guardare agli impegni e alla capacità di realizzarli da parte di Roberto Giachetti. E le istituzioni con un Sindaco come lui, con un programma rivoluzionario come il suo affinché "Roma torni Roma". 

Maurizio Murante (Democratico) 
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Di Maio (m5s), "Voglio i voti di Salvini"

<< Voglio i voti di Salvini ! >> Lo afferma in una intervista a Libero, Luigi Di Maio.

"Mai avuto dubbi sulla natura del Movimento. I Mov 5 Sette confermano che non essere né di Destra né di Sinistra significa essere di Destra. Bella trovata, cioè vuole i voti di quelli che votano Salvini e quindi né condivido le sue idee. Ma quanto sono ipocriti i girillini non hanno il coraggio di dire la verità e si nascondono dietro un dito. << Non chiederemo le dimissioni del premier per Amministrative. >> - aggiunge - << Ma se prede vada a casa. >> incapaci di prendere delle posizioni definitive. Insomma non erano solo casuali coincidenze, Grillo che strizza l'occhio a Casapound, Di Maio che corteggia i legisti, però senza che Salvini? "Incredibile!!" Beh i due candidati a sindaco di Bologna della Lega Nord e del Movimento, a sorrisi e pranzi assieme con un'aria di notevole intesa, qualche idea del genere la facevano venire…? E davvero inquietante sentire queste dichiarazioni a favore della Raggi di Alemanno. Ma se la Raggi non vuole le Olimpiade, ci vuole dare le motivazioni? Ci vuole già dire che sotto la sua gestione non ci saranno controlli? E piuttosto strano? Prendere posizioni, dare risposte efficaci non va "di moda", Alemanno e i Cinque stelle, a vario titolo sono campioni di irresponsabilità."

Maurizio Murante (Democratico) 
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venerdì 10 giugno 2016

Sanità, dati choc sugli Italiani "Uno su sei rinuncia a curasi"

Finalmente qualcuno si interessa del problema: Se gli italiani spendono meno e risparmiano su molte cose, quando si tratta di cure e terapie, se se le possono permettere, preferiscono non rinunciare. La sanità negata, erano 9 milioni di italiani nel 2012 e sono diventati 11 milioni nel 2016. La maggioranza sono anziani e giovani precari. E' quanto emerge dalla ricerca Censis-Rbm, secondo la ricerca la spesa privata per la sanità - e cioè quanto devono sborsare gli italiani di tasca propria per esami e controlli è salita a 34,5 miliardi, 3 miliardi in più rispetto alla scorsa rilevazione. "Piano di salvataggio" in assenza di un preciso piano per attuare queste misure, il crac della sanità pubblica entro il 2025 sarà inevitabile.


Maurizio Murante (Democratico) 
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Questionario online chi lo definisce un flop non ha colto l'essenza del risultato ...

VICENZA E' PROVINCIA: "ALTA CAPACITÀ - ALTA VELOCITÀ, CONSULTAZIONE E SONDAGGIO CONCLUSI"

È il compimento di un percorso di partecipazione iniziato quasi due anni fa (dalla fine del 2014). Questionario online chi lo definisce un flop non ha colto l'essenza del risultato. Una così scarsa affluenza denuncia che i No-Tav e quelli che sono negativi, ma senza proposte, per risolvere i problemi di viabilità ed inquinamento nella provincia e nella città, sono una minoranza inferiore allo 0,4% dei vicentini. Achile Variati ha coinvolto tutti i primi cittadini degli 120 Comuni, anche coloro i cui territori non sono direttamente coinvolti nel passaggio della Tav. Anche da loro entro Martedì 14, si attende una scelta. Pertanto questo questionario stato un successo, della democrazia partecipativa. Non è certo attaccando questi strumenti democratici e partecipativi. Che si recupera l'assenteismo agli appuntamenti con il voto politico ed amministrativo: non molti anni fa gli Italiani andavano in massa a votare!

Maurizio Murante (Democratico) 
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Così è svanita la leggenda dei ballottaggi. La maggioranza deve decidere se sulle riforme cerca il dialogo o lo scontro

Alla vigilia delle elezioni amministrative Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno manifestato il progetto di semplificare le Ele...