giovedì 30 luglio 2015

Ai Senatori Pd ecco quale Rai vogliono gli Italiani


I cittadini che pagano il Canone RAI hanno il Diritto di sentirsi partecipi. Perché ciò si realizzi hanno bisogno che di essere informati:
  • Devono riconoscersi nei Consiglieri. Nel Presidente e nell’Amministratore Delegato;
  • Occorre che siano informati sull’andamento economico;
  • Potrebbero divenire parte attiva partecipando all’emissione di Obbligazioni, se informati che i propri risparmi, sono garantiti.


Ciò si può realizzare solo se il Parlamento nominerà le persone che offriranno garanzie professionali e garanzie etiche e dei sette Consiglieri almeno uno sarà scelto fra gli Abbonati ed un altro fra i Dipendenti. La nuova Legge dovrà chiaramente prevedere che un Politico che cerchi di fare delle pressioni per influenzare la Governance o il Management della RAI sarà sanzionato in modo esemplare. Gli Italiani sono convinti che la RAI sia un Feudo di alcuni politici, sia ostaggio del Governo e che i cittadini sono sudditi sottoposti alle gabelle, che serviranno a finanziare quell’inutile carrozzone. Dato che queste convinzioni si sono radicate in oltre 60 anni, ci vorranno molti anni per modificarle, quanto prima  inizierà il cambiamento, prima si vedranno i benefici. 
Il Paese é stanco per il malgoverno e per la crisi. Gli anziani non ce la fanno più a portare il peso economico anche per i propri figli, assieme all’ansia del  buio per il futuro delle giovani generazioni. Gli adulti vivono alla giornata ed i loro figli non possono programmare la propria vita. Gli adolescenti si chiedono per quale motivo devono investire nella propria istruzione, quando è evidente che la generazione che li precede ha messo tanto impegno ed ha sprecato tante energie, ma senza frutto. Non é soltanto in gioco la Governance RAI, ma molto di più.

Maurizio Murante (Democratico) 
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martedì 28 luglio 2015

Torino: La Lega Nord sta portando in Italia odio e razzismo!



Il  Comune di Torino allestisce una sala di preghiera per i musulmani ospiti del convegno internazionale sulla moda islamica e i consiglieri della Lega Nord, con un bliz nel quale hanno rimosso il tappeto di preghiera. Il bliz dei due consiglieri leghisti, manifestazione di ignoranza e offensivo per la Città e per le tante personalità di rilievo internazionale e non meno offensivo per le decine di migliaia di torinesi di fede islamica che sono parte integrante della nostra comunità. Come  sarebbe bello che, almeno nella civile Italia non ci fossero becere manifestazione di intolleranza o meglio di razzismo. Lo so che in certi paesi islamici non c’è lo stesso trattamento per altri credo religiosi, e questo è da condannare, ma mettersi sul loro stesso piano è esattamente l’unica cosa da non fare. Provocare è il peggior modo per far capire gli errori agli altri e anzi copiali non fa che avvalorare tali comportamenti. I crocifissi nelle chiese, vi va bene? I tappeti nelle moschee, vi deve andare altrettanto bene! Senza distensione non si arriva a niente. Sicuro che dove c’è un leghista si crea un clima di odio e razzismo. 


Maurizio Murante (Democratico) 
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CRIMÌ è GUARDA: Con la buona scuola al Veneto quasi 4200 docenti in più, da Donazzan solo allarmismo

Riporto comunicato stampa di Filippo Crimì in risposta alle dichiarazione dell'Assessore Elena Donazzan sul numero di docenti che verrà assegnato al Veneto con la riforma della scuola.
“Dall’Assessore regionale all’Istruzione solo dichiarazioni strumentali e atteggiamenti di chiusura alla riforma della scuola che non fanno altro che creare ulteriore confusione e di certo non sono d’aiuto al Veneto.” – così il Deputato PD Filippo Crimì e la Consigliera Regionale della lista Alessandra Moretti Presidente Cristina Guarda commentano la posizione dell’Assessore Elena Donazzan.
“Il Veneto, contrariamente a quanto è stato affermato dalla Donazzan, non è stato assolutamente ignorato dal Ministero dell'Istruzione visto che a novembre entreranno nelle scuole della nostra regione quasi 4200 docenti in aggiunta ai 150 che prenderanno servizio da settembre, un’importante investimento nel nostro sistema scolastico.” – continuano – “Quanto abbiamo potuto leggere nei giorni scorsi sembra quindi essere l’ennesimo attacco strumentale contro un Governo che in realtà introduce importanti misure per il potenziamento e il rilancio del nostro sistema di formazione, quali l’attuazione della vera autonomia scolastica, le stabilizzazioni di docenti precari, le nuove assunzioni, il potenziamento dell’alternanza scuola lavoro e ingenti investimenti nell’edilizia scolastica e nella formazione continua dei docenti. Forse l'assessore Donazzan anziché dichiarare di voler impugnare alla Corte Costituzionale il disegno di legge approvato e creare allarmismo dovrebbe leggere cosa riporta il provvedimento grazie al quale verrà dato un grande apporto al sistema scolastico Veneto."

domenica 26 luglio 2015

Emergenza: La sanità nel Veneto

Visite specialistiche ed esami devono essere prenotati: visite ginecologiche e urologiche, eco-addome, minimo 2 mesi (ULSS. 5). Visite cardiologiche con E.C.G. da i da 10 mesi ad un anno. 
Il sistema non prevede che sia possibile prenotare in altre ULSS della stessa regione, perchè? 
I medici di base non considerano di utilizzare le priorità, perché? 
Per i residenti del Veneto che dovessero ricorrere alle cure delle ASL fuori regione, la Lombardia prevede che gli esami siano a pagamento, con la possibilità di chiedere il rimborso al Servizio Regionale di residenza, ma non ci sono notizie certe che ci saranno effettivi rimborsi ed in quali tempi. I cittadini per questi motivi affollano i Pronto Soccorso, in cui sanno che resteranno per ore: ma che alternative hanno coloro che non possono permettersi la sanità privata?   
Nella relazione sullo stato sanitario del Paese e nelle linee guida per la promozione della salute nazionale del cavo orale, consultabili sul sito ministeriale del Ministero della Salute, si evidenzia l’importanza della prevenzione in campo odontoiatrico e della corretta educazione all’igiene orale della popolazione fin dalla tenera età, ovviamente privatamente per chi non ha problemi economici e per i cittadini disagiati? Per questi ultimi la  prevenzione  è un concetto  solo sventolato: nulla si fa in questo senso, perché i propositi buoni ci sono, ma i fondi mancano. Tra le altre cose, anche una legge per la nomina volontaria del fiduciario sanitario, in modo che tutti i cittadini veneti abbiano la possibilità di designare una persona che abbia accesso alle strutture di ricovero e si prenda carico delle diverse, delicate, esigenze. 
Ci sono persone che asseriscono che tutto ciò é falso, che tutto funziona perfettamente.
Diventate popolazione attiva se avete avuto esperienze positive o negative denunciate, fate sentire la Vostra voce. Politici che nulla hanno fatto negli ultimi venti anni e che dicono di voler risolvere i problemi a partire da domani teniamoli monitorati, annotiamo sulle nostre agende una verifica ogni 3 mesi e inondiamoli di pro-memoria, per tutti gli anni del loro mandato.


Maurizio Murante (Democratico) 
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giovedì 23 luglio 2015

Senato al via la discussione sul Disegno di Legge Rai

La Bbc ci sta indicando la strada da percorrere, approfittando del fatto che nel 2017 viene a scadere la Royal Charter, ha pubblicato un documento di una ottantina di pagine ribattezzato Libro Verde con l'obiettivo di coinvolgere, a partire da oggi fino alle fine ottobre in una grande e aperta discussione pubblica i cittadini tutti, gli stessi dipendenti della Bbc, gli stakeholders. Il percorso che avrei preferito sarebbe stato diverso prima definire bene la mission della RAI e del servizio pubblico, poi la governance e poi il canone. Io penso che se dovessimo interpretare la RAI come un'azienda dovremmo partire da una posizione: in un'azienda normale, chi ha la responsabilità dovrebbe porsi la domanda di che cosa si vuole che questa azienda porti nel suo contesto. Se si ritiene che la RAI sia un'azienda di bene comune, si dovrebbe trattare tutta quella parte relativa alle diverse sensibilità di contenuti. Ho sentito in questi giorni cose veramente un po’ strane a proposito di questo disegno di legge, tante volte frutto anche di disinformazione.  Mi chiedo dunque perchè la RAI e il servizio pubblico non debbano avere questo nuovo obbiettivo. La RAI antica fece l’Italia: quella nuova contribuisca a fare l’Europa.

Così è svanita la leggenda dei ballottaggi. La maggioranza deve decidere se sulle riforme cerca il dialogo o lo scontro

Alla vigilia delle elezioni amministrative Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno manifestato il progetto di semplificare le Ele...