martedì 29 aprile 2014

03/05/2014 dalle 9:30 Via Giuriato 67


l' invito all' evento in oggetto, atto a manifestare il proprio NO al gioco d' azzardo che imperversa nelle città... 


dichiarazione a titolo personale

Sabato 3 Maggio 2014


  • PD Circolo 4 (Vicenza) 
  • PD Circolo 1 - Centro Storico (Vicenza)
  • PD Bolzano Vicentino
  • PD Quinto Vicentino

organizzano un Apericena (aperitivo con ricco buffet) per parlare dell'Europa che vogliamo e del ruolo dell'Italia e del Veneto nel contesto europeo:

Vi aspetto a Vicenza  in via Turra, 70 ci saranno Alessandra Moretti - Franco Frigo. 





Maurizio Murante 
dichiarazione  a titolo personale

sabato 26 aprile 2014

Posposte Contratto di Servizio Rai


Nel valutare, anche con proposte emendative lo schema di contratto in esame:
Il recupero della Canone Rai, del 5%, pari ad un quarto dell'evasione totale, è una facile, dato che si tratta di una tassa, che anche la coste europea ha ratificato, basta inserirla nella dichiarazione dei redditi. La tassa viene commisurata al reddito, vengono esentati gli incapienti e viene scontata alle categorie deboli. Il primo anno, all'atto della dichiarazione, verrà inserita e vedrà scontata, chi dovrà pagare in più la verserà in acconto a Novembre ed a saldo a Maggio dell'anno seguente. Del oggi ci sono abbonati a Tv private che pagano da 360 a 144 euro anno, che non protestare per un 5% di aumento del Canone. Nelle direzione di procedere con misure di spending review, ma nello stesso tempo salvando l'esigenza di garantire su servizio pubblico di più elevata qualità, bisogna progettare, con cadenza pluriennale, investimenti per riqualificare il strutture emdernizzare gli impianti delle sedi periferiche. Rafforzare gli impegni dell'azienda volti a garantire effettivamente la parità di genere, a implementare le misure tecnologiche che rendano quanto più possibile fruibile la televisione, pubblica per le persone con disabilità sensoriali, sottotitolare tutte le edizioni di Tg1,Tg2,Tg3 tutti i notiziari di contenuto sportivo sulle reti generaliste e tutti i notiziari sul canale RaiNews, sottotitolare i programma “Buongiorno regione” in onda dal Lunedì a Venerdì su Rai3, sottotitolare Tgr regionale una edizioni al giorno; tradurre in lingua dei segni due edizioni al giorno di Tg1,Tg2,Tg3 e due sul canale Rainews, tradurre una edizione al giorno Tgr regionale. In considerazione che Rai ha abbandonato tutte le velleità di seguire grandi eventi sportivi, lasciando campo libero alle PAY-TV, potrebbe organizzare una rete di collaborazione con le categorie dilettantistiche e con gli sport di secondo livello con due finalità entrambe di servizio pubblico, supportare lo sport cosiddetto minore nel senso di favorirne la diffusione e sponsorizzando le società dilettantistiche, che oggi vivono un periodo affannoso, per la cronica mancanza di fondi che ne stanno minando la sopravveniva. Dato che Rai sta avviando collaborazione con le Tivùeuropee nel campo delle fiction, films, documentari, perché non anche nelle produzioni sportive?

Maurizio Murante

Riforma Titolo V


(Roma), 11 Aprile 2014

La proposta a prima firmatario Chiti che dovremmo presentare oggi al Senato, quello che osservatori e disinteressati come Vittorio Zucconi. Vuole cambire ma in realtà non nell' essenaziale, alla sfida lanciata Renzi. Prevede che votare la fiduca spetti lanciata Renzi. Prevedere che votare la fiduca spetti solo Camera. Che le leggi quelle economia, ambiente, giustizia, assetto del territorio, cultura, siano si competenza esculusiva, della Camera dei Deputati. Prevede, inoltre, una forte riduzione a 150 senatori, che devono svolgere un importante compito di garanzia esamninando le leggi costituzionali, leggi elettorali, tratti europei e provvedimenti che investono diritti fondamentali della persona, nella nostra prosota vengono eletti direttamente dal popolo. In collegi regionali e contemporamente è voto per i consiglieri regionali. Delitto? Artifico per appesantire il nostro sistema parlamentare rispetto a quello di altri paesi? Niente affato, solo prudenza in difesa dei fondamenti della Causa comune e tenendo contro proprio delle altrui esperienze. In Francia, per esempio, è ben vero che i senatori non sono eletti direttamente, grandi elettori (150 mila), sindaci, consiglieri comuni, territoriali, regionali, la Sènat esamina tutti i provvedimenti camera, potere del quale sistema sarà il più rapito? Quello che proponiamo si chiama dei poteri del principo di rappresentaza. Pensate se un giorno un giorno con il 20-25% dei voto, maggioranza stabilissi il domicilio non sia più inviolabile. Chi farà argine alla sua maggioranza? Un Senato composto da amministratori locali angustiati delle loro esigenze di bilanco e debolissimi davanti a un capo del Governo può concedere qualcose ai angusti territori.


Maurizio Murante - (Cittadino democratico)

dichiarazione a titolo personale

Unità Nazionale è ancora un valore.


Vicenza, 09.04.2014;
Vedendo il Veneto nuovamente sottoposto a questo tipo di manifestazione, mi sono sentito preso in causa, in Veneto non abitato solo indipendentisti e secessionisti. Ci sono anche giovani come me, per quali l’Italia unità è ancora un valore, pur con le tante pecche come i lavoro da risolvere.

I cittadini dopo essere stati ingannati dalla Lega Nord, chiedono lavoro, pretendono politici onesti legati al territorio. A Roma, dove si riforma la legge elettorale per garantire ai partiti un Senato della Repubblica di nominati, è forse il caso che qualcuno se ne accorga. Prima che sia troppo tardi. 

Vorrei rivolgere un appello bisogna che le persone della nostra età si impegnino in politica, dichiariamo apertamente ciò in cui credono. Finché lasceremo fare sempre tutto agli altri, non avremo mai il paese che desideriamo.


Maurizio Murante

il referendum indipendetista e i veri problemi del Veneto

Ormai è certo: la sorpendete “valagna di voti” che, secondo qualcuno avrebbe aperto le porte al cammino verso lo Stato Veneto indipendente è poi daverro esistita solo nella fantasia di qualche venetista. D'alta parte la dimensione dell'esito del sondaggio era così palesemente sproporzionato che non poteva non risultare poi “taroccata o rimanegiata.” Ma al di là di questo fatto (che peraltro sulla serietà di questo movimento) il sondaggio on line ha in qualche modo messo in evidenza alcuni fatti politici che è opportuno e utile sottolinare. Questi utlimi anni hanno sancito un profondo cambiamento della geografia politica italiana. La crisi economica ha spazzato via il Nordest come lo avevamo sempre inteso, ossia la locomotiva d'Italia, l'area che poteva rappresentare dal punto di vista socio – economico il vero ponte con l'Europa del Nord. La Padania è orami un'ipotesi di scuola consegnata alla storia e non ne parlano più neanche i leghisti più affezionati. Ritornato così alla luce i riferimenti territoriali che hanno qualche consistenza storico – culturale: il Veneto, appunto. Quanche ci dice anche che la “questione settentrionale” appare in evoluzione per il semplice fatto che il Piemonte, per esempio, non ha molto da spartire con il Veneto. In tutto questo è chiaro che va ripensata la polticia in questi territori. Risultano, prealtro un po' patici i tentativi di chi in Veneto (pensiamo soprattutto alla Lega Nord) cerca di recuperare credilità, cavalcando prima il referendum indipendentista e poi lavorando a pseudo – ipotesi civiche, quasi a rifarsi una verginità perduta o a mascherare svarioni storico – politici che hanno tentuto banco per più di vent'anni. Certo i nostri territori hanno molti motivi condivisibili di cui lamentarsi e la forbice tra Nord e Sud in questi anni (che dovevano portarci il sol levante del federalismo) è, se possibile, aumentata. Ma tutto questo, unito al grido continuo che arriva dalle categorie produttive, dalle famigile e dai diversi territori veneti, ci dicono che la risposta non può essere quella di isolarci, di fuggire in qualche modo dai nostri problemi, ma semmai di affrontarli con rigore, untiti al resto del Paese e in una prospettiva ben più ampia del localimo. L'Italia ha grande risporse e possibiltà che trovano che trovano un'espressione di grande significato nei nostri comunali. Nonostante il fatto che lo Stato abbia scaricato molti dei costi di questa crisi proprio sulle Aministrazioni comunali, queste rimangono il baluardo del sistema democratico e il primo luogo da cui partire per rismettere in piedi questo nostro Paese. In questo senso le elezioni amministrative di maggio costituiscono una grande occasione per affermare la centralità del radicamento territoriale, all'interno però di una comunità che non può che essere (per motivi storici, culturali, politici, economici) quella Italiana. Possiamo cambiare e migliorare l'Italia tutti insieme, a partire delle nostre comunità locali! Ed è pure una felice coincidenza il fatto che questo appuntamnto sia contemporaneo al voto europeo. I Comuni e l'Europa, due protagonisti della nostra vita quotidiana sono, oggi più che mai, al centro dei dibatti e dei lavori nel Partito Democratico che noi rapprentiamo. Nel momento in cui si è avviato un grande processo riformatore il Comune e l'Europa indicano in qualche modo il perimetro in cui siamo chiamati ad operare. Tutto questo può avvenire però solo in cui siamo chiamati ad operare. Tutto questo avvenire però solo in chiave untitaria, con un riferimento forte allo Stato che vogliamo più solidare, più efficiente, più capace di valorizzare le tante differenze che attraversano la nostra penisola, sempre più orientato ad una valorizzazione del nostro intero patrimonio naturale, artistico ed interculturale. Il futuro sta nel dialogo, nel superamento di cofini e bariere, nel perseguire ampi progetti condivisi. La nostra risposta al referendum venetista sta venetista sta tutti qui.

Piero Menegozzo
(segretario proviciale Partito Democratico)
Chiara Pavan
(segretario cittadina Partito Democratico)

Maurizio Murante



Plebiscito.eu? Superato il milione e mezzo?


Il comitato Plebiscito.eu dichiara che i votanti hanno superato il milione e mezzo ma non fa ancora chiarezza su modi e controlli della consultazione.
Tra i promotori del web-voto molti venetisti con trascorsi senza fortuna in diverse sigle.
"Se due quinti di nordestini non sono nemmeno collegati a internet, come hanno fatto a votare in così tanti, come dire voi?"  



Maurizio Murante
dichiarazione a titolo personale

Mi Presento


Vicenza, 03/05/2014

Sono Maurizio Murante, ho 25 anni sono nato a Milano '89 e dal '91 vivo a Vicenza. Il progetto vuole al centro le presone e loro esigenze. Innovazione dell'amministrazione ed eliminazione sprechi. Politiche inclusive e di sostegno, supporto ai giovanni per inserirsi nel mondo, del lavoro. Una Nazione solidare, che aggreghi e non lasci solo nessuno, che di spazio alle esperienze di welfare dal baso. Una Nazione partecipata che si sappia dotare di strumenti e occasioni per accedere l'interesse civile, migliore la qualità della vita dell'intera comunità, accedere la partecipazione dei cittadini. Una Nazionale creativa intelligente in grado di valorizzare le tradizioni, cultura.

Vi aspetto,
Iniziamo questo cammino insieme!

Maurizio Murante - (Cittadino democratico)

Riforma del Titolo V per dare maggiore autonomia a regioni virtuose


Vicenza, 14 aprile 2014

La vera sfida però è sul TitoloV, dobbiamo reuperare l'idea, maggioritari in questi anni, di un Italia meno centralizzata che dia peso e automia alle Regioni e agli enti locali, solo così toglieremo l'humus ai movimenti secessionisti e anti-europeisti moltre aree del paese, sopprattutto al Nord, chiedono di veder riconosciuti la virtuosità dimostrata anche in questi anni così difficili, la luce in fondo al tunnel e le regioni più industrializzate ricominciano a crescere. Regioni non si dimostrino capaci di governare in maniera competente e trasparente. Un federalismo vero dunque, che mette in relazione paritaria uno stato unitario forte regioni che guadagno autonomia mano che si dimostrano mature e in grado di deleghe maggiori, cosi di spronare i governi locali.

Maurizio Murante – (Cittadino democratico)

Colazione in Piazza del Signori - 30 Marzo 2014


Domenica 30 Marzo 2014

Sono così famelici e attacatti alla poltrona, questi senatori, da mettere in pericolo la semplificazione e la modernizzazione delle istituzioni che il Goveno propone?
Piero Grasso, ex magistrato e Presidente del Senato in carica, propone di consegnare alla Camera il potere di conferire la fiduca al Governo e quello di approvare o bocciare ogni provvedimento ordinario, che rigurdi cioè economia, giustizia, ambiente, cultura, istruzione. Solo “le scelte sui diritti” hanno bisogna secondo Grasso “di essere emaniate anche in una parte di questo seconda Camera, che vuole continuare a chiamare Senato “non rinucere mai a una parola italiana che viene usata in tutto mondo” e io aggiugerei anche “chiedo a Matteo un Senato eletto noi cittadini, con un max 8 mila euro, senza benefit. Questo farreve risparmiare costringerebbe a scegliere le persone migliori.”

Piazza del signori, Vicenza, 30 Marzo 2014
Maurizio Murante - (Cittadino democratico)

Così è svanita la leggenda dei ballottaggi. La maggioranza deve decidere se sulle riforme cerca il dialogo o lo scontro

Alla vigilia delle elezioni amministrative Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno manifestato il progetto di semplificare le Ele...